Minimi contrattuali del CCNL Legno Industria



Siglato l’1/2/2021, tra Federlegno Arredo e Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, l’accordo che ha definito gli incrementi dei minimi contrattuali a valere dal 1° gennaio 2021.


Il presente accordo ha definito gli incrementi dei minimi contrattuali a valere dal 1° gennaio 2021 sulla base del dato IPCA generale dell’anno precedente come pubblicato dall’ISTAT.
ISTAT ha comunicato che l’IPCA generale riferita al 2020 è pari allo – 0,1%.
Le parti concordano che questo valore non da luogo a incrementi sui minimi contrattuali che pertanto rimangono quelli riportati nella tabella che segue.























































































Categorie

Minimi 1/1/2019

Incrementi 1/9/2020

Minimi 1/9/2020

Incrementi 1/1/2021

Minimi 1/1/2021

AD3 2.491,84 52,50 2.544,34 52,50 2.596,84
AD2 2.446,67 51,25 2.497,92 51,25 2.549,17
ADI 2.351,36 48,75 2.400,11 48,75 2.448,86
AC5 2.256,99 46,25 2.303,24 46,25 2.349,49
AC4 2.115,51 42,50 2.158,01 42,50 2.200,51
AC3/AC2/AS4 1.973,89 38,75 2.012,64 38,75 2.051,39
AS3 1.903,62 36,88 1.940,50 36,88 1.977,38
AC1/AS2 1.831,07 35,00 1866,07 35,00 1.901,07
AE4/AS1 1.774,71 33,50 1.808,21 33,50 1.841,71
AE3 1.704,06 31,63 1.735,69 31,63 1.767,32
AE2 1.632,91 29,75 1.662,66 29,75 1.692,41
AE1 1.454,68 25,00 1.479,68 25,00 1.504,68

Accordo sul Fondo Nuove Competenze per Apindustria Brescia

Siglato il 29/1/2021, tra APINDUSTRIA Brescia e la CGIL Brescia, la CISL Brescia, la UIL Brescia, l’accordo territoriale Fondo Nuove Competenze.

Considerato che:
– gli accordi di concertazione sottoscritti da APINDUSTRIA, CGIL, CISL e UIL hanno posto al centro della loro iniziativa la formazione continua;
– le intese provinciali in tema di formazione continua riconoscono il ruolo strategico della formazione ai fini dello sviluppo della competitività delle imprese industriali e della crescita della professionalità dei lavoratori;
– APINDUSTRIA Brescia e CGIL, CISL e UIL della provincia di Brescia con l’accordo territoriale del 18/5/2011 hanno condiviso le modalità di funzionamento della Commissione Paritetica Territoriale per la Formazione della provincia di Brescia.
Le Parti intendono sottoscrivere il presente accordo territoriale al fine di consentire l’accesso al FNC anche alle imprese prive di rappresentanza sindacale aziendale, in conformità alla normativa citata in premessa.
Si conviene quanto segue:
1. Le imprese associate al sistema APINDUSTRIA in cui sono presenti le rappresentanze sindacali RSU che intendano presentare al Fondo competenze istituto ai sensi di cui dell’art. 88 della L.77/2020 di conversione del D.L. 34/2020, saranno tenute a presentare la richiesta di condivisione del piano di rimodulazione degli orari e degli interventi formativi previsti, direttamente ai rappresentanti sopraindicati.
2. Possono accedere al presente accordo territoriale le imprese, anche aggregate in un contratto di rete, associate a APINDUSTRIA Brescia, o che vi conferiscano espresso mandato, nelle quali non sia costituita la RSU (o la RSA), che intendano operare una temporanea rimodulazione dell’orario di lavoro, funzionale alla realizzazione di appositi percorsi formativi per le finalità e ai sensi della normativa di cui in premessa
3. Fermo restando quanto previsto dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro in materia di orario di lavoro, La competenza a sottoscrivere gli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, per le imprese di cui al punto 2) che precede, viene attribuita alla Commissione Paritetica Territoriale per la Formazione della provincia di Brescia, con la presenza delle Federazioni di Categoria. Le condizioni di accesso alla Commissione e le sue modalità di funzionamento sono definiti nel richiamato accordo territoriale 18/5/2011
4. Per accedere al presente accordo territoriale, l’impresa fornirà, al seguente indirizzo PEC posta@pec.apindustria.bs.it, alla predetta Commissione le informazioni richieste dall’art. 3 del Decreto Interministeriale del 9/10/2020, mediante scheda condivisa , quale parte integrante dell’accordo collettivo e copia progetto formativo .


In particolare, l’impresa dovrà indicare: i progetti formativi che intende realizzare, il numero di lavoratori coinvolti, il numero di ore dell’orario di lavoro da destinare ai percorsi di sviluppo delle competenze, con un limite massimo di 250 ore per ciascuna lavoratore, il soggetto erogatore dei percorsi di sviluppo delle competenze, ovvero, in caso di erogazione della formazione da parte dell’impresa stessa, dimostrare il possesso dei requisiti tecnici, fisici e professionali di capacità formativa per lo svolgimento del progetto stesso, specificando se intende ricorrere al Fondo Interprofessionale FAPI.
5. Gli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro saranno sottoscritti entro le attese proroghe che automaticamente comporteranno l’estensione dell’efficacia operativa del presente accordo fino alla nuova data.
6 Per tutto quanto non espressamente riportato nel presente accordo si rinvia all’art. 88, comma 1, del D.L. 19/5/2020, n. 34, convertito con L. 17/7/2020, n. 77, al Decreto Interministeriale 9/10/2020 e all’Avviso ANPAL, approvato con determina n. 461 del 4/11/2020, e ai successivi chiarimenti in materia.
7. Le Parti convengono sin d’ora che, fatto salvo quanto previsto dal punto 5), in caso di modifiche all’attuale normativa, si incontreranno, se necessario, per eventuali adeguamenti del presente accordo territoriale.

Assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico: istruzioni Inail


Il decreto del Ministro del lavoro di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 13 novembre 2019 ha regolamentato le modalità e i termini di attuazione delle disposizioni di cui all’art. 1, co. 534, L. n. 145/2018, che ha modificato alcune norme della L. n. n. 493/99, istitutiva dell’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico. Con circolare n. 6/2021, acquisito il parere favorevole dell’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro, l’Inail riassume le istruzioni emanate in materia, nel corso degli anni anche alla luce delle novità introdotte dalla predetta legge.


Soggetti assicurati
I soggetti obbligati all’iscrizione all’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, sono quelli in possesso dei seguenti requisiti:
– età compresa fra i 18 e i 67 anni;
– esercizio, in via esclusiva, di attività di lavoro in ambito domestico, intese come insieme delle attività prestate nell’ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone che costituiscono il proprio nucleo familiare e dell’ambiente domestico ove dimora lo stesso nucleo familiare.
Ai fini dell’obbligo assicurativo, per nucleo familiare deve intendersi la famiglia anagrafica, come definita dall’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223. Sono da ricomprendere nell’assicurazione i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia.
Devono intendersi ricompresi nella tutela assicurativa gli studenti, anche se studiano e dimorano in una località diversa dalla città di residenza e che si occupano anche della cura dell’ambiente in cui abitano. Sono da ricomprendere inoltre nell’assicurazione:
– i titolari di pensione anche di invalidità a prescindere dal grado di invalidità stessa;
– i lavoratori in mobilità;
– i lavoratori beneficiari dei fondi di solidarietà, di cui al titolo II del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148;
– i lavoratori che percepiscono indennità di disoccupazione previste dalle leggi vigenti a seguito di perdita involontaria dell’occupazione (Naspl e Dis.Coll);
– i soggetti che svolgano un’attività lavorativa che non copre l’intero anno (lavoratori stagionali, lavoratori temporanei, lavoratori a tempo determinato).
Tali soggetti sono tenuti all’iscrizione per i periodi di tempo in cui non svolgono attività lavorativa e non hanno versamenti contributivi. In tali casi poiché il premio assicurativo non è frazionabile, esso va versato per l’intero anno.
Non sono, invece, soggetti all’assicurazione:
– coloro che, alla data del 1° gennaio 2019, hanno un’età inferiore a 18 anni o superiore a 67 anni;
– i religiosi e le religiose in quanto non fanno parte di un nucleo familiare, così come definito dell’articolo 2, comma 3, del citato decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 13 novembre 2019;
– i lavoratori utilizzati in LSU; i soggetti che usufruiscono di borse di lavoro, di corsi di formazione, di tirocini formativi e di orientamento per i quali ricorre già l’obbligo di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro in quanto, pur in assenza di un rapporto di lavoro, svolgono un’attività che è assimilata a quella lavorativa;
– i lavoratori a part-time, in quanto svolgono sempre un’attività lavorativa che comporta l’iscrizione presso forme obbligatorie di previdenza sociale.
Attività tutelate
Ai fini dell’assicurazione istituita dalla legge del 3 dicembre 1999, n.493, il lavoro svolto in ambito domestico rientrante nell’ambito della tutela, è quello riconducibile allo svolgimento di attività finalizzate alla cura delle persone che fanno parte del nucleo familiare e alla cura dell’ambiente domestico dove vive il predetto nucleo familiare.
Per “ambito domestico”, si intende l’immobile di civile abitazione, ove dimora il nucleo familiare dell’assicurato, ovvero, nel caso di nucleo unipersonale, il singolo assicurato, le relative pertinenze e le parti comuni condominiali.
Devono considerarsi avvenuti in ambito domestico anche gli infortuni verificatisi nell’immobile dove si trascorrono le vacanze (pur se in affitto), a condizione che questo si trovi sul territorio nazionale.


Oggetto dell’assicurazione
L’assicurazione comprende i casi di infortunio (con esclusione delle malattie professionali) avvenuti in occasione e a causa delle attività prestate nell’ambito domestico, a condizione che dall’infortunio sia derivata una inabilità permanente al lavoro non inferiore al 6 per cento.
Sono esclusi dall’assicurazione gli infortuni verificatisi al di fuori del territorio nazionale; gli infortuni conseguenti a un rischio estraneo al lavoro domestico; gli infortuni derivanti da calamità naturali, crollo degli immobili derivante da cedimenti strutturali, guerra, insurrezione o tumulti popolari.
Sono, altresì, esclusi dalla tutela, gli infortuni avvenuti in itinere o, comunque, al di fuori dell’ambito domestico, come delimitato dalla legge stessa.


Premi assicurativi, modalità di iscrizione e di pagamento dei premi assicurativi
In merito all’obbligo del versamento del premio assicurativo e del relativo sistema sanzionatorio nonché alle modalità di iscrizione/rinnovo dell’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico, si rinvia a quanto contenuto nella circolare Inail 30 dicembre 2019, n. 37.


Requisiti per il diritto alle prestazioni
Il soggetto, al momento del verificarsi dell’evento infortunistico, per avere diritto alle prestazioni, deve:
– possedere i requisiti assicurativi;
– essere in regola con l’iscrizione e il pagamento del premio, ovvero, se esonerato da detto pagamento, essere in regola con la presentazione della domanda di iscrizione e della dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza dei requisiti reddituali che danno diritto alle prestazioni.
Agli infortuni in ambito domestico non si applica il principio dell’automaticità delle prestazioni, come stabilito dall’art. 9, comma 3, della legge del 3 dicembre 1999, n. 493 e, pertanto, il diritto alle relative prestazioni economiche decorre dal giorno successivo alla data del pagamento del premio.
La tutela assicurativa copre i soli infortuni occorsi:
– nell’ambito domestico ove dimora il nucleo familiare;
– in occasione e a causa dello svolgimento di attività finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente domestico;
– sul territorio nazionale;
– per fatto non imputabile a calamità naturale, guerra, insurrezione o tumulti popolari.
da cui sia derivata un’inabilità permanente al lavoro non inferiore al 27 per cento per gli eventi occorsi dal 1° gennaio 2007 fino al 31 dicembre 2018; un’inabilità permanente al lavoro non inferiore al 6 cento per gli eventi occorsi dal 1° gennaio 2019.
Le predette inabilità permanenti sono accertate ai sensi dell’art. 102 del Testo unico 30 giugno 1965, n. 1124, senza che nella specie possa applicarsi il regime introdotto dal decreto legislativo del 23 febbraio 2000, n. 38 (danno biologico).


Prestazioni dell’assicurazione
In caso di infortunio spettano all’assicurato le seguenti prestazioni economiche:
– prestazione una tantum per inabilità permanente compresa tra il 6 e il 15 per cento (a decorrere dal 1° gennaio 2019);
– rendita diretta per inabilità permanente (non inferiore al 16 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2019);
– assegno per assistenza personale continuativa (a decorrere dal 1° gennaio 2019);
– rendita ai superstiti nel caso di infortunio mortale (a decorrere dal 17 maggio 2006);
– assegno una tantum per infortunio mortale (a decorrere dal 17 maggio 2006);
– beneficio Fondo vittime gravi infortuni (a decorrere dal 1° gennaio 2007).
Non spettano all’assicurato le quote integrative della rendita, l’indennità per inabilità temporanea assoluta al lavoro e le prestazioni sanitarie, comprese cure, riabilitazione e protesi.
Ferma restando l’esclusione di prestazioni diverse da quelle sopra elencate, all’assicurato saranno rimborsate le eventuali spese di viaggio sostenute per eseguire gli accertamenti specialistici prescritti dall’Istituto.


Presentazione e istruttoria della domanda per l’erogazione delle prestazioni
L’assicurato che è incorso in un infortunio domestico da cui sia derivata un’inabilità permanente compresa fra il 6 e il 100 per cento per eventi dal 1° gennaio 2019 o un’inabilità non inferiore al 27 per cento per eventi dal 1° gennaio 2007 fino al 31 dicembre 2018, può presentare all’Inail specifica domanda per l’erogazione della prestazione economica.
La predetta domanda deve essere presentata entro il termine di 90 giorni dalla data di compilazione del certificato medico attestante la stabilizzazione dei postumi.
La prestazione per l’assistenza personale continuativa (APC) può essere concessa d’ufficio, su parere del dirigente medico in sede di valutazione medico legale, ovvero, su richiesta del titolare della rendita all’atto della costituzione della rendita o in sede di opposizione o citazione, mediante presentazione all’Inail di specifica domanda per l’erogazione della prestazione economica.
Per la presentazione delle domande deve essere utilizzata l’apposita modulistica, compilata in ogni sua parte sia dall’assicurato che dal medico certificatore, ognuno per quanto di propria competenza.


Decisioni e comunicazioni dell’Istituto
La Sede competente alla trattazione del caso, entro il termine di 120 giorni dal ricevimento della domanda di erogazione delle prestazioni, provvede alla liquidazione dell’importo dovuto o, in caso di non accoglimento della stessa, alla comunicazione del rigetto all’interessato, specificandone le motivazioni nel provvedimento adottato. Il termine si sospende per l’integrazione in caso di mancanza degli elementi richiesti.


Ricorsi
Avverso il provvedimento dell’Istituto, l’assicurato può ricorrere al Comitato amministratore del Fondo autonomo speciale, per il tramite della Sede Inail che ha adottato il provvedimento, entro il termine di 90 giorni dalla data di emanazione del provvedimento stesso.

Turismo – Ristorazione Collettiva: accordo sulla campagna vaccinale contro il Covid-19

Firmato il 9/2/2021, tra ANGEM, LEGACOOP PRODUZIONE E SERVIZI, CONFCOOPERATIVE LAVORO E SERVIZI, AGCI-SERVIZI e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL, l’accordo per congiunto per promuovere la campagna vaccinale all’interno del settore della Ristorazione collettiva

Le Parti del settore della ristorazione collettiva – Angem, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi, Agci-Servizi e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil – preso atto del perdurare della gravissima situazione causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 e delle ripercussioni che questo stato di cose può avere sul tessuto imprenditoriale, mettendo in serio pericolo la tenuta dei livelli occupazionali, hanno firmato il presente accordo congiunto per promuovere la campagna vaccinale all’interno del settore e tra i lavoratori occupati.
Pertanto:

– convengono nel ritenere che la vaccinazione contro SARS-CoV2/Covid-19 sia uno strumento utile a garantire l’esercizio in piena sicurezza delle attività di ristorazione collettiva sia con riferimento agli addetti dei settori rappresentati, sia riguardo alla generalità della popolazione, anche a tutela dei soggetti che non possono essere vaccinati;

– in considerazione della necessità di riservare alle lavoratrici e ai lavoratori del settore della ristorazione collettiva particolare attenzione nell’attuazione del Piano, richiedono alle autorità centrali e locali l’inserimento degli stessi tra le categorie prioritariamente destinate della vaccinazione alla luce delle esigenze di tutela delle attività che continuano ad assicurare il servizio nonostante l’esposizione al rischio;

– auspicano la più alta adesione possibile delle lavoratrici e ai lavoratori occupati nel settore della campagna vaccinale in corso;



– concordano di attivarsi per promuovere, tra le lavoratrici e i lavoratori occupati, campagne di informazione e sensibilizzazione finalizzate alla vaccinazione contro SARS-CoV2/Covid-19.

Scadenza a febbraio delle iscrizioni 2021 dei familiari al Fondo San.Arti

Fino al 15 febbraio 2021 è possibile iscrivere al Fondo San.Arti. i familiari dei lavoratori dipendenti, i titolari d’impresa artigiana, i soci/collaboratori dell’imprenditore artigiano e per i loro familiari.

La decorrenza delle prestazioni è:
– dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 per tutti i volontari già in copertura per l’anno 2020 che rinnoveranno l’iscrizione entro i termini sopra indicati;
– dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022 per tutti i volontari “nuovi iscritti”. In tali casi, infatti, le prestazioni avranno una carenza di 6 mesi.
Per “nuovi iscritti” si intendono tutti coloro che effettuano l’iscrizione come volontari per la prima volta e tutti coloro che, pur essendo stati iscritti come volontari in passato, non risultano in copertura per il 2020.
Le quote contributive rimangono le medesime delle precedenti annualità:
– 295 euro per Titolari/Soci/Collaboratori (18 ANNI COMPIUTI – 75 ANNI)
– 110 euro per i familiari dei Titolari/Soci/Collaboratori e dei lavoratori dipendenti, rientranti nella fascia di età 0 – 18 anni;
– 175 euro per i familiari dei Titolari/Soci/Collaboratori e dei lavoratori dipendenti, rientranti nella fascia di età 18 (compiuti) – 75 anni.
L’iscrizione al Fondo  per i suddetti soggetti è volontaria ed è possibile registrarsi o rinnovare la propria iscrizione via web mediante una semplice procedura on-line dal portale https://www.sanarti.it.


Pescatori autonomi: aliquota contributiva per l’anno 2021



Con circolare n. 18/2021, l’Inps comunica, relativamente all’anno 2021, le aliquote vigenti per i lavoratori autonomi che svolgono attività di pesca e illustra le modalità e i termini per il versamento della contribuzione.


Adeguamento delle retribuzioni convenzionali
I lavoratori autonomi che svolgono l’attività di pesca, anche quando non siano associati in cooperativa, sono soggetti alla L. 13 marzo 1958, n. 250, e sono tenuti a versare all’Inps un contributo mensile, soggetto ad adeguamento annuale, commisurato alla misura del salario convenzionale per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associati in cooperativa.
L’ISTAT ha comunicato, nella misura del – 0,3%, la variazione percentuale verificatasi nell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, tra il periodo gennaio 2019-dicembre 2019 e il periodo gennaio 2020-dicembre 2020. Pertanto, per il 2021 la misura del salario giornaliero convenzionale per i pescatori soggetti alla legge n. 250/1958, risulta la seguente:









Anno 2021

Retribuzione convenzionale

Misura giornaliera € 27,21
Misura mensile (25gg) € 680,00


Su tale retribuzione mensile devono essere calcolati, per il 2021, i contributi dovuti dai pescatori “autonomi”.


Aliquota contributiva dovuta al FPLD
I pescatori autonomi sono soggetti all’aumento di 4,29 punti percentuali, in base alle disposizioni di cui al DM 21 febbraio 1996; tale incremento è applicato gradualmente in ragione di 0,50% ogni due anni a partire dal 1° gennaio 1997, con ultimo aumento di 0,29% dal 1° gennaio 2013. Conseguentemente a decorrere dal 1° gennaio 2014 e per l’anno 2021 nei confronti dei pescatori l’aliquota contributiva resta ferma nella misura del 14,90%.
Il contributo mensile per l’anno 2021, risultante dall’applicazione dell’aliquota contributiva alla retribuzione convenzionale, è pari a € 101,32 così suddiviso:












F.P.L.D.

Contributo mensile

Base € 0,75
Adeguamento € 100,57
Totale € 101,32


Sgravio contributivo
L’articolo 11 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ha previsto l’estensione in favore delle imprese della pesca costiera e della pesca nelle acque interne e lagunari, nella misura del 70%, delle agevolazioni fiscali e contributive contemplate dagli articoli 4 e 6 del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998 n. 30.
L’articolo 1, comma 693, della legge di bilancio 2018 aveva disposto che: “A decorrere dall’anno 2018 i benefici di cui all’articolo 6 del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, sono corrisposti nel limite del 45,07 per cento”. Successivamente, l’articolo 1, comma 607, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 ha disposto che: “A decorrere dall’anno 2020, i benefici di cui all’articolo 6 del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito con modificazione dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, sono corrisposti nel limite del 44,32 per cento”. A far tempo dal periodo gennaio 2021, quindi, le imprese in questione possono fruire del beneficio spettante nella misura percentuale 44,32%.
Conseguentemente, nell’anno 2021 il contributo mensile, al netto della predetta agevolazione, deve essere corrisposto in misura pari a € 56,42 così suddiviso:












F.P.L.D.

Contributo mensile

Base € 0,42
Adeguamento € 56,00
Totale € 56,42


Riscossione del contributo di maternità
Con la circolare n. 130/2013 è stata disciplinata l’estensione del diritto all’indennità di maternità alle pescatrici autonome della piccola pesca e delle acque interne. Alla copertura degli oneri derivanti dall’applicazione del beneficio si provvede con il versamento di un contributo, la cui misura a carico di ogni iscritto al Fondo di cui all’articolo 12, comma 3, della legge n. 250/1958 è uguale a quella prevista per ogni iscritto all’assicurazione IVS per le gestioni dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani ed esercenti attività commerciali, ossia pari all’importo mensile di € 0,62. Lo stesso è riscosso congiuntamente al contributo IVS.


Modalità di versamento
Nulla è innovato in materia di versamento del contributo che, si rammenta, deve essere effettuato in rate mensili aventi scadenza il giorno 16 di ogni mese. L’Istituto provvederà ad inviare agli assicurati le comunicazioni contenenti i dati utili per il versamento della contribuzione dovuta per l’anno 2021. In applicazione di quanto disposto dall’articolo 37, comma 49, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, non si procede all’invio dei modelli F24 ai pescatori autonomi titolari di partita IVA.

DIRIGENTI AZIENDE AUTOTRASPORTO: Accordo quadro 5/2/2021

Firmato il 5/2/2021, tra CONFETRA e MANAGERITALIA l’accordo quadro in materia di finanziamenti per la formazione professionale dei dirigenti del trasporto merci

Le Parti con la firma del presente accordo quadro, hanno previsto una procedura sindacale semplificata per le aziende che intendono presentare la richiesta di finanziamento a valere sull’avviso Fondir 4/2021 per la formazione dei dirigenti del settore del trasporto merci.
Come è noto con l’avviso 4/2021, Fondir, per l’anno 2021, ha messo a disposizione delle imprese iscritte, una Bacheca di iniziative formative selezionate e proposte da Università, Enti di formazione e Business School, ed ha disposto che le richieste devono essere presentate dalle aziende a partire dal 26 febbraio e fino al 22 novembre 2021, corredate da accordo sindacale.
Ciò premesso, con l’accordo quadro del 5/2/2021, si è prevista una procedura più rapida, grazie alla quale le aziende, all’atto della presentazione della richiesta di finanziamento a Fondir, è sufficiente che facciano riferimento al suddetto accordo quadro senza doverne stipulare uno ad hoc, come invece avviene sovente in questi casi.

Superminimi non assorbibili per i dipendenti dell’editoria e affini

 


Non sono assorbibili superminimi individuali a fronte degli aumenti previsti dal recente rinnovo contrattuale per i dipendenti delle aziende grafiche ed affini e delle aziende editoriali anche multimediali

Le Associazioni datoriali firmatarie del recente Accordo di Rinnovo del CCNL per i dipendenti delle Aziende Grafiche ed Affini e della Aziende Editoriali anche multimediali, confermano che darà indicazione alle aziende associate, in via eccezionale e tenuto conto del lungo periodo trascorso dalla scadenza precedente, di non dare luogo ad assorbimenti di superminimi individuali a fronte degli aumenti retributivi definiti nel suddetto Accordo di Rinnovo, e si impegna a costituirsi parte attiva in tal senso nel caso di comportamenti difformi; con ciò non costituendo precedente per il futuro.
Si ricorda che il rinnovo prevede un aumento economico è di 90 euro, di cui 80 euro in tre tranches, sui minimi contrattuali: 25 euro a maggio 2021, 25 euro a gennaio 2022 e 30 euro a ottobre 2022 e 10 euro sul Fondo Sanitario Salute Sempre.
E’ prevista inoltre l’erogazione di una Una Tantum, pari a 300€, che verrà erogata in due tranches: 200 euro a giugno 2021 e 100 euro a giugno 2022.
L’intesa è in attesa di scioglimento della riserva ai fini della sua applicazione.


Aggiornamento contributi Edilcassa per gli artigiani edili del Veneto



Il giorno 29/1/2021, tra la CONFARTIGIANATO IMPRESE Veneto, la CNA VENETO, la CASARTIGIANI del Veneto e la FILCA-CISL del Veneto, la FILLEA-CGIL del Veneto, la FENEAL-UIL del Veneto, si è stipulato il verbale di accordo per l’aggiornamento coefficienti di raccordo su contributi versati ad Edilcassa.


Con la presente Intesa le Parti aggiornano il calcolo del coefficiente di raccordo INPS sui contributi versati alla cassa edile secondo I dati forniti da EDILCASSA


OPERAI/App, Operai


Le somme versate ad Edilcassa assoggettate a contributi previdenziali e assicurativi nella misura del 15% relative alla tabella delle contribuzioni ad Edilcassa in vigore sono quelle derivanti da:










































Quota funzionamento 0,75% 0,15% 0,90%
Quota prestazioni 4,52%   4,52%
Formazione prof. Edile 0,20%   0,20%
Fondo sicurezza 1,00%   1,00%
Fondo prepensionamenti 0,20%   0,20%
A) TOTALE 6,67%   6,82%
B) Fondo occupazione 0,10%   0,10%
TOTALE 6,77% 0,15% 6,92%


IMPIEGATI/App. Impiegati



























Quota funzionamento 0,50% 0,10% 0,60%
Quota prestazioni 0,50% 0,50% 1,00%
Formazione prof. Edile 0,20% 0,20%
Fondo sicurezza 0,50% 0,50%
TOTALE 1,70% 0,60% 2,30%


I coefficienti di raccordo si applicano con valenza da gennaio 2021 e sostituiscono quelli precedentemente applicati fino a nuova determinazione degli stessi, che saranno calcolati da Ediicassa Veneto in automatico al variare dei dati che ne determinano il valore. I nuovi valori verranno comunicati preventivamente alle parti sociali e successivamente divulgati.

Sciolta la riserva sull’ipotesi di accordo per le CCNL Lavanderie industriali



Sciolta la riserva sull’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso gennaio per i lavoratori dipendenti dalle imprese del sistema industriale integrato di beni e servizi tessili e medici affini


Dopo ampia consultazione tra i lavoratori a cui si applica tale contratto, con oltre il 90% dei consensi, le OO.SS. sciolgono positivamente la riserva, pertanto l’intesa è da ritenersi pienamente vigente.
L’accordo ha decorrenza dall’1/4/2019 al 31/12/2020 e, per quanto riguarda la parte economica, prevede che il trattamento economico contrattuale è costituito dal Trattamento Economico Minimo (T.E.M.) e dal Trattamento Economico Complessivo (T.E.C.)
Trattamento Economico Minimo (TEM)
Il T.E.M. è composto dalla retribuzione di modulo così come definita nell’art. 56 del CCNL e determinata per ogni livello dell’inquadramento contrattuale nelle tabelle di cui all’allegato 1 al CCNL e dagli aumenti periodici di anzianità (art. 60).
L’aumento salariale, riparametrato all’area qualificata livello base (B1), è convenuto in € 63,00 suddivisi nelle seguenti tranche contrattuali:
– € 25,00 (marzo 2021);
– € 25,00 (marzo 2022);
– € 13,00 (agosto 2022).
Stante la situazione di crisi derivante dalla pandemia da Covid-19, le Parti convengono che le tranche per le lavanderie industriali che abbiano avuto nell’anno 2019 un’incidenza del fatturato derivante per almeno il 60% dal settore turistico-alberghiero e della ristorazione, verranno erogate nella seguente modalità:
– € 20,00 (settembre 2021);
– € 15,00 (marzo 2022);
– € 15,00 (agosto 2022);
– € 13,00 (dicembre 2022).
Tali aziende, dovranno sottoscrivere apposito verbale d’accordo, entro il mese di febbraio 2021, con la propria RSU/RSA, ovvero laddove non esistente con le organizzazioni territoriali sindacali firmatarie del presente contratto, dove verrà indicato il valore dell’incidenza del fatturato derivante da strutture turistico-ricettive e ristorative sul totale del fatturato. Copia del predetto verbale dovrà essere inviato ad Ebli. Per le aziende multisito si farà riferimento al fatturato complessivo di gruppo.
Trattamento Economico Complessivo (TEC)
E’ composto dai seguenti istituti presenti nel contratto:
– TEM;
– Elemento di perequazione ;
– Previdenza complementare ;
– Assistenza sanitaria integrativa;


– Maggiorazioni per straordinario, festivo, notturno , supplementare , squadre, flessibilità;
– Tutte le indennità, maggiorazioni e trattamenti economici, ulteriori o integrativi rispetto a quelli di legge, espressamente previsti nel presente contratto nazionale.
Gli istituti sopraelencati rappresentano il trattamento economico complessivo, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di riferimento nei richiami di legge al trattamento economico previsto dal contratto collettivo.


Tabella incrementi Aziende del Sanitario































































Aree

Moduli

Aumento dall’1/3/2021


Aumento dall’1/3/2022


Aumento dall’1/8/2022


Direttiva – Gestionale Centrato 49,40 49,41 25,69
Tecnica e Gestionale Consolidato 49,40 49,41 25,69
Tecnica e Gestionale Centrato 38,49 38,49 20,02
Tecnica e Gestionale Base 31,94 31,95 16,61
Qualificata Consolidato 31,35 31,35 16,30
Qualificata Centrato 26,98 26,99 14,03
Qualificata Base 25,00 25,00 13,00
Operativa Consolidato 24,40 24,41 12,69
Operativa Centrato 22,82 22,81 11,87
Operativa Base 19,84 19,84 10,32


Tabella retribuzioni Aziende del Sanitario









































































Aree

Moduli

Aumento dall’1/3/2021


Aumento dall’1/3/2022


Aumento dall’1/8/2022


Incentivo di modulo

Direttiva – Gestionale Centrato 2.495,69 2.545,10 2.570,79 103,25
Tecnica e Gestionale Consolidato 2.495,69 2.545,10 2.570,79 103,25
Tecnica e Gestionale Centrato 2.161,84 2.200,33 2.220,35 93,44
Tecnica e Gestionale Base 1.939,57 1.971,52 1.988,13 78,76
Qualificata Consolidato 1.872,34 1.903,69 1.919,99 75,51
Qualificata Centrato 1.729,06 1.756,05 1.770,08 65,39
Qualificata Base 1.654,54 1.679,54 1.692,54 59,76
Operativa Consolidato 1.625,75 1.650,16 1.662,85 57,00
Operativa Centrato 1.546,91 1.569,72 1.581,59 52,68
Operativa Base 1.370,59 1.390,43 1.400,75


Tabella incrementi Aziende del Turismo









































































Aree

Moduli

Aumento dall’1/9/2021


Aumento dall’1/3/2022


Aumento dall’1/8/2022


Aumento dall’1/12/2022


Direttiva – Gestionale Centrato 39,52 29,65 29,64 25,69
Tecnica e Gestionale Consolidato 39,52 29,65 29,64 25,69
Tecnica e Gestionale Centrato 30,79 23,10 23,09 20,02
Tecnica e Gestionale Base 25,56 19,16 19,17 16,61
Qualificata Consolidato 25,08 18,81 18,81 16,30
Qualificata Centrato 21,59 16,19 16,19 14,03
Qualificata Base 20,00 15,00 15,00 13,00
Operativa Consolidato 19,52 14,65 14,64 12,69
Operativa Centrato 18,25 13,69 13,69 11,87
Operativa Base 15,87 11,91 11,90 10,32


Tabella retribuzioni Aziende del Turismo



















































































Aree

Moduli

Aumento dall’1/9/2021


Aumento dall’1/3/2022


Aumento dall’1/8/2022


Aumento dall’12/2022


Incentivo di modulo

Direttiva – Gestionale Centrato 2.485,81 2.515,46 2.545,10 2.570,79 103,25
Tecnica e Gestionale Consolidato 2.485,81 2.515,46 2.545,10 2.570,79 103,25
Tecnica e Gestionale Centrato 2.154,14 2.177,24 2.200,33 2.220,35 93,44
Tecnica e Gestionale Base 1.933,19 1.952,35 1.971,52 1.988,13 78,76
Qualificata Consolidato 1.866,07 1.884,88 1.903,69 1.919,99 75,51
Qualificata Centrato 1.723,67 1.739,86 1.756,05 1.770,08 65,39
Qualificata Base 1.649,54 1.664,54 1.679,54 1.692,54 59,76
Operativa Consolidato 1.620,87 1.635,52 1.650,16 1.662,85 57,00
Operativa Centrato 1.542,34 1.556,03 1.569,72 1.581,59 52,68
Operativa Base 1.366,62 1.378,53 1.390,43 1.400,75